5 June, 2011

Referendum sul nucleare

Il 12 e 13 Giugno 2011 si terrà in tutta Italia il referendum sul nucleare, oltre che sulla privatizzazione dell’acqua e sul legittimo impedimento. Qui un piccolo volantino per ricordare di questo referendum.



No al nucleare, possiamo benissimo farne a meno!
Alcuni dati:
Si stima che l’uranio entro 50 anni finirà. Le riserve da cui si sta estraendo sono tutte collocate in paesi extraeuropei e in alcuni casi, vedi il Niger, per estrarre uranio si contaminano con le scorie popolazioni già poverissime.
Le scorie, che sono altamente pericolose, rimarranno sul nostro pianeta per migliaia di anni e non esiste un deposito sicuro in tutto il mondo. In Italia non sappiamo ancora oggi dove mettere le scorie prodotte dalle centrali che avevamo prima che venissero chiuse a seguito del referendum 1987.
Ad un redicolo vantaggio che è la leggera riduzione di importazione di petrolio e carbone per la produzione di energia elettrica (e solo di questa), il nucleare contrappone tanti svantaggi:
- Costi elevati costruzione, mantenimento, smantellamento e smaltimento. Costi che hanno ricadute sulla bolletta dei cittadini.
- Il grosso problema della sicurezza
- I lunghi tempi di costruzione
- Le scorie che, come detto, rimarranno per migliaia di anni sul nostro pianeta
- Una minore occupazione rispetto al settore dell’energia rinnovabile
- L’aumento di tumori, tra cui la leucemia infantile. Uno studio tedesco, il Kikk study, ha osservato come nelle vicinanze delle centrali i casi di leucemia infantile crescano esponenzialmente
- Contaminazione del territorio
- Possibili incidendi. Oltre ai tristemente famosi incidenti di Three Miles Island, Cernobyl e Fukushima, vi sono stati numerosissimi altri incidenti di minore entità, alcuni anche in Italia. Un esempio: 1964, Garigliano (Italia). Un guasto al sistema di spegnimento di emergenza del reattore. Si è andati vicino alla catastrofe.
L’Italia attualmente sta ancora pagando i costi delle centrali nucleari chiuse anni fa. Il nucleare NON rende indipendenti dal punto di vista energetico e neppure indipendenti da altri Stati!
NON è vero che paghiamo più cara l’energia prodotta dalla Francia col nucleare: noi compriamo energia nucleare la notte dalla Francia ad un costo inferiore. Siamo noi che facciamo un favore alla rete francese che altrimenti cortocircuiterebbe.

Se questi brevi appunti non fossero bastati, vi consiglio la visione di questi documentari:
- Report – La radioattività di stato
- Report – L’eredità
- Report – Nucleare e fonti rinnovabili
- Presa diretta – Nucleare
- Doc – L’incubo nucleare, rifiuti radioattivi

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