Cartolina #cartapolveremagiaprimavera ed una Poesia

Cartolina #cartapolveremagiaprimavera ed una Poesia La passione per il “creare” risale ai tempi delle elementari, quando capii che con i pastelli potevo disegnare quello che volevo. Nel corso del tempo, ho sperimentato nuove tecniche, nuove creazioni han preso forma rendendomi sempre più affetta da “creativite”. Mi ero, tuttavia, dimenticata delle cartoline interamente handmade che, da bambina, mi divertivo a realizzare per poterle regalare a parenti ed amici: pensavo che fosse bello ricevere una cartolina o una lettera da qualcuno, anche solo per un saluto.

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Alla sera - Ugo Foscolo

Alla sera - Ugo Foscolo “ Forse perché della fatal quïete tu sei l’immago a me sì cara vieni o sera! E quando ti corteggian liete le nubi estive e i zeffiri sereni, e quando dal nevoso aere inquïete tenebre e lunghe all'universo meni sempre scendi invocata, e le secrete vie del mio cor soavemente tieni. Vagar mi fai co' miei pensier su l'orme che vanno al nulla eterno; e intanto fugge

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Poesia di Kerook

Poesia “ E mentre Eolo i suoi venti, al sopraggiungere della sera, libera ella con sguardo fisso all’orizzonte guarda. Del legno e della stoffa lontano lentamente avanzano all’incontro tra mare e cielo. È lontana, si dice, e a prua s’immagina la brezza sul viso sentendo, la salsedine sulle labbra toccando in un sogno passato. Ed ecco un dispettoso soffio la vista le copre e i lunghi capelli tolti

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Non recidere, forbice, quel volto - Eugenio Montale

Non recidere, forbice, quel volto - Eugenio Montale “ Non recidere, forbice, quel volto, solo nella memoria che si sfolla, non far del grande suo viso in ascolto la mia nebbia di sempre. Un freddo cala… Duro il colpo svetta. E l’acacia ferita da sé scrolla il guscio di cicala nella prima belletta di Novembre. ” Eugenio Montale

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Felicità raggiunta - Eugenio Montale

“ Felicità raggiunta, si cammina per te sul fil di lama. Agli occhi sei barlume che vacilla, al piede, teso ghiaccio che s’incrina; e dunque non ti tocchi chi più t’ama. Se giungi sulle anime invase di tristezza e le schiari, il tuo mattino è dolce e turbatore come i nidi delle cimase. Ma nulla paga il pianto del bambino a cui fugge il pallone tra le case. ”

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